Una sera tra Tè e Vino

Posted on giu 20, 2015 in degustazioni, eventi
Una sera tra Tè e Vino

Il negozio Dammann Frères di Piazza XXV Aprile 12 è pieno già 10 minuti prima dell’inizio.

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Foto di Stefano Adami – OraZero

La serata inizia con una introduzione all’esperienza sensoriale guidata da Elisa Da Rin Puppel, specialista di cultura orientale e in tè e da Stefania Turato, Wine Expert e Wine Coach, Sommelier.

Presenti alla serata il Delegato Fisar Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, Pier Angelo Mancuso e tutti i collaboratori della neo delegazione Milano Duomo che ha sede dei propri corsi presso l’Hotel Cristoforo Colombo in Corso Buenos Aires in centro.

“Tè e Vino sono riti per l’uomo” – comincia col raccontare Stefania, cultrice del gusto vero – “Entrambi han fatto percorsi diversi, entrambi sono giunti sulle tavole di Francesi, Inglesi, Olandesi”. Questo è il cappello a questo format innovativo nel mondo del gusto.

Il percorso olfattivo segue la scaletta… una serata che è già memorabile.

 

Il primo abbinamento:
Gewürztraminer Hartmann Donà in abbinamento al thè verde Bi Lou Chun.

GEWURZTRAMINER di HARTMANN DONÀ
Da un vigneto giardino, ecco nel bicchiere troviamo le note floreali, eleganti non inebrianti, profumatissimo di rose. Ad occhi chiusi, una lunghissima passeggiata a piedi nudi. Ossigeno per papille e per i sensi tutti. Un enologo, Hartmann Donà, che ha voluto portarci col suo vino là dove persone sensibili vogliono andare.

THÈ VERDE BI LUOCHUN
Uno dei tè verdi cinesi più famosi, il Bi Luo Chun, dai sentori freschissimi dovuti alla sua zona di origine, nell’est della Cina vicina al lago e alle piantagioni da frutto. Un tè rinfrescante, caratterizzato da note di frutti maturi come la mela e la pera, e dai profumi di fiori di campo bianchi.

 

Il secondo abbinamento:
Lugana Riserva Le Morette affiancato al tè nero Darjeeling Thurbo First Flush

LUGANA RISERVA di LE MORETTE
Un vino polposo, pieno, che spicca per la pronunciata sapidità. Ne sono prodotte 2000 bt. da vitigno Turbiana o Trebbiano di Lugana. Una parte del vino sosta in legno regalando polposità esotica. L’azienda nasce come vivaio e ancora dispone di vigne madre di 100 anni ormai scomparse ovunque.

THÈ NERO DARJEELING THURBO FIRST FLUSH
Definito lo Champagne dei tè, questo First Flush si caratterizza per i suoi profumi. Al naso emergono spiccate note floreali al naso mentre in bocca si esaltano le caratteristiche note dei tè Darjeeling primo raccolto, quali la mandorla bianca e il muscatel con un finale speziato e piacevolmente astringente.

 

Il terzo abbinamento:
Brunello di Montalcino 2005 Mastrojanni coronato da un tè Pu’erh Menghai 2004

BRUNELLO DI MONTALCINO 2005 di MASTROJANNI
Un vino di una eleganza straordinaria al palato con note di pieno frutto, ciliegia matura, speziatura che esce minuto dopo minuto, tannino avvolgente, palato continuamente sollecitato, aromi retrolfattivi e persistenza lunghissimi. Elevato in botte grande, 3 Anni in legno di Allier da 13 e 33,54 hl e affinato altri 8 mesi in bottiglia, traduce una visione chiara e il coraggio che aziende vitivinicole intraprendono col loro lavoro durissimo, quotidiano.

THÈ PU’ERH MENGHAI
I tè pu’erh subiscono un processo di post-ossidazione. Le loro foglie vengono fatte ossidare totalmente e poi coperte con dei panni umidi. In tazza l’infuso è denso e terroso, con sentori di sottobosco, corteccia, muschio e foglia bagnata.

E se volete scoprirne di più, leggete anche il resoconto della serata pubblicato su Orazero.com