07 Marzo 2019

Dodici nuovi Sommelier per Fisar Milano Duomo

Ci sono oggetti che, pur attraversando il tempo e pur perdendo nell’attraversarlo la loro funzione originaria, mantengono un particolare valore evocativo e di suggestione, conservando un potere di fascinazione che attrae lo sguardo e lascia trasparire i loro poteri apotropaici.

Per chi gravita intorno al mondo della sommellerie l’oggetto che, per eccellenza, possiede queste caratteristiche, è il tastevin, lucida e brillante coppetta appesa ad un’altrettanto splendente catena, che simboleggia l’impegno, lo studio, la conoscenza e soprattutto il traguardo raggiunto e la competenza che ne deriva (o ne dovrebbe derivare).

Ecco perché il momento in cui il tastevin viene con cura appeso al collo dei neo-diplomati, rappresenta, almeno simbolicamente, il vero momento dell’investitura, l’entrata di colui che ne viene insignito in una cerchia particolare, separata dal resto dei mortali; ed ecco perché questa consegna è sempre un momento emozionante anche per chi il simbolo del potere enologico lo ha già ricevuto da tempo, non solo, ma anche per chi non lo riceverà mai.

Sabato 23 febbraio, presso l’agriturismo dell’Azienda Agricola “La Prevostura” di Lessona, Fisar Milano Duomo ha laureato dodici nuovi Sommelier, in una giornata iniziata con un vento tagliente, ma proseguita in un ambiente allegro e familiare, caratterizzato dagli ottimi piatti proposti e dal nebbiolo che ha sposato perfettamente l’atmosfera ancora invernale. La tenuta, appartenuta un tempo ai Marchesi La Marmora, divenne conosciuta in campo enologico intorno agli inizi del secolo scorso, grazie al Lessona prodotto dalla famiglia Quario. I 5 ettari della tenuta insistono su terreni ricchi di antiche sabbie marine e danno vita a Lessona, Bramaterra, Coste della Sesia Rosso e Piemonte Rosato.

Gli ormai ex-allievi si sono divertiti, tra l’altro, a “sciabolare” le bottiglie di spumante con cui, poi, si è brindato al traguardo raggiunto.

I nuovi Sommelier sono: Carmine Belfiore, Michele Cerrato, Alberto Di Fresco, Caterina Fadda, Anna Martin, Davide Oldani, Alessandra Pancani, Marco Papale, Cristina Pavesi, Tommaso Pellegrino, Alessandro Santi, Ilaria Setti.

E’ forse banale, ma il vero augurio per i nuovi Sommelier è che la qualifica ottenuta sia nient’altro che il punto di partenza per nuovi viaggi, approfondimenti, desideri di saperne di più, sete di conoscere quanto più possibile del vastissimo universo che hanno appena iniziato a scalfire. In fondo, come scriveva Jack Kerouac: “Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere”.

 

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