Sintesi di un viaggio alla scoperta del Pinot Noir e dello Chardonnay

Posted on nov 10, 2016 in degustazioni, eventi
Sintesi di un viaggio alla scoperta del Pinot Noir e dello Chardonnay

Lo scorso 26 ottobre, Fisar Milano Duomo ha inaugurato la nuova stagione di #DegustaMI con una serata presso il nuovo spazio “El Buscia” di via Raffaello Sanzio a Milano. Il tema era “2 vitigni per 3 territori: un viaggio alla scoperta del Pinot Noir e dello Chardonnay in Franciacorta, Trento e Champagne”.

Come sempre il format della serata è stata l’apertura a tutti i nostri amici, corsisti, sommelier e curiosi, durante la quale, oltre a una breve panoramica sulle caratteristiche territoriali di queste macrozone, si è parlato di disciplinari di produzione, vinificazione e curiosità legate alle differenti tipologie di vini che troviamo sul mercato.

Ovviamente, data la grande varietà, era difficile scegliere bottiglie omogenee per annata, dosaggio, zona, ecc, quindi ci siamo “accontentati” di degustare per lo Chardonnay:
Trento DOC Brut 51,151 Moser
Franciacorta DOCG Saten Castello Bonomi
Champagne Cart Or Gran Cru Claude Cazals

e per il Pinot Nero:
Trento DOC Domini Nero Abate Nero
Franciacorta DOCG Blanc de Noir Majolini
Champagne Blanc de Noir Patrick Soutiran

Tra gli Chardonnay degustati, partendo da una permanenza sui lieviti più o meno simile, si è particolarmente distinto lo Champagne Cazals, per la sua spiccata struttura e mineralità gessosa, mentre per gli altri due sfidanti che partivano da una parte di vini base con passaggio in legno, il Franciacorta Castello Bonomi presentava una particolare rotondità al palato, invece il Trento Moser era dotato di una spiccata fragranza di mela e una buona vena minerale.

Tra i Pinot Nero, il Franciacorta Majolini è stato il più penalizzato nel confronto, pagando forse lo scotto di un corpo più snello e un peccato di gioventù, senza comunque nulla togliere alla piacevolezza e alla pulizia gustativa. Il Trento Abate Nero invece si distingue, grazie ai suoi 60 mesi sui lieviti, di grande struttura e profumi già in evoluzione, pareggiando il conto con lo Champagne Soutiran che, anche con minor invecchiamento sui lieviti, presentava una stupenda nota di miele d’acacia e grande sapidità.

Non contenti di questa sessione degustativa, è entrato in gioco anche un outsider quale il Trento DOC Nature 2009 Opera Val di Cembra, chardonnay di lungo affinamento (60 mesi), verticale come deve essere un dosaggio zero, senza nessun sconto su sapidità, struttura e finezza gustativa.
Vi aspettiamo al prossimo appuntamento di #DegustaMI!